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La Cucina Romagnola e i suoi Prodotti Tipici

la tradizione in cucina: la piadina, il Sangiovese ed altri prodotti romagnoli

Sono tanti i piatti tipici tradizionali nella cucina romagnola, di derivazione principalmente contadina, senza dimenticare i settori della pastorizia e della marineria.

A me piace pensare che la varietà delle sapori e delle invenzioni della tavola in Romagna nascano dallo spirito della sua gente e dalla propria filosofia del mangiare e  trovino ampio spazio di applicabilità  grazie alla qualità dei prodotti che le campagne, le colline ed il mare ha saputo regalare.

Allora partirei proprio da qui, da come un Romagnolo D.O.P – come lui stesso si definisce – quale Paolo Cevoli racconta il rapporto tra questo popolo e il mangiare
“Non si mangia per nutrirsi, si mangia perché si è felici”

La Piadina Romagnola

acqua, farina, sale, strutto e mattarello

La Piadina è sicuramente il prodotto romagnolo di maggior diffusione nell’immaginario comune.

Nata dall’arte del matterello, strumento immancabile in tutte le cucine della Romagna, la piada romagnola è realizzata in modi diversi nelle varie città del territorio: è spessa e più piccola a Cesena, sottile e più ampia nel riminese, con strutto, senza o con olio d’oliva.

Può essere consumata piegata in due e farcita con squacquerone, prosciutto crudo, rucola, fichi caramellati, salsiccia e altri prodotti tipici del territorio oppure chiusa, chiamata in questo caso Cascione o Cassone, ripiana con pomodoro, formaggio, patate, zucca o erbette, o, come spesso accade, da accompagnamento, tagliata a spicchi in sostituzione del pane.

La sua versatilità non pone però limite alla fantasia: non rari utilizzi meno ortodossi ma non per questo meno gustosi, come la Piadizza, dove la piadina svolge il ruolo della base di una pizza, condita e poi infornata, o farcita e tagliata in vari formati, rotolini o triangolini, per trasformarla in un finger food per sfiziosi antipasti ed aperitivi

Il Sangiovese

“evviva la Romagna, evviva il Sangiovese”

Altro simbolo della tradizione romagnola è il Sangiovese, vino rosso DOC da un vigneto autoctono a bacca nera.

Sull’origine del nome ci sono varie teorie: una versione fa derivare il nome da sangiovannese in quanto il vino sarebbe originario di San Giovanni Valdarno; altra ipotesi ipotizza una radice dialettale, da san giovannina detto dell’uva che germoglia a fine giugno, in concomitanza con la festa di San Giovanni Battista; ancora la parola Sangiovese potrebbe essere un’evoluzione dell’espressione sanguegiovese, cioè Sangue di Giove, perché il vitigno avrebbe i natali sul Monte Giove vicino Santarcangelo di Romagna.

Il Sangiovese è talmente radicato nella cultura romagnola popolare da essere spesso protagonista di poesie e canzoni della tradizione.

I piatti del menù romagnolo

Un piccolo viaggio tra i prodotti della cucina romagnola

Ma i prodotti enogastronomici romagnoli sono tantissimi e per provare a raccontarli forse è meglio fare un po’ di ordine:

  • I Primi, la pasta e la sfoglia
  • I Secondi di terra
  • I Contorni e le Conserve
  • Il Mare
  • I Dolci
  • I Vini

 

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